Rimini Sparita nasce davanti a un caffé il 19 aprile 2012, su proposta di Erika, un’amica originaria di Roma che conosceva un’iniziativa omonima dedicata alla sua città d’origine, “Roma Sparita“. Ci ha colpito subito l’innovazione di questa iniziativa, che sostanzialmente fa divulgazione storica partendo “dal basso”, ovvero coinvolgendo direttamente i cittadini nel reperimento di documenti, fotografie e testimonianze che potessero lentamente ricostruire la memoria del luogo d’origine.

Il primo step è stata la creazione della pagina Facebook, avvenuta il 27 aprile 2012. Purtroppo le pubblicazioni vere e proprie hanno avuto inizio solo a fine giugno 2012, poiché il nucleo originario dei fondatori si è immediatamente dissolto sotto il peso delle attività personali quotidiane, lasciando sostanzialmente soli due redattori part-time (il lavoro viene svolto gratuitamente e volontariamente) che, attingendo sporadicamente dai propri archivi privati e principalmente dalla bibliografica esistente, hanno accumulato una quantità sufficiente di materiale da pubblicare  solo dopo settimane di lavoro saltuario e sottratto al proprio tempo libero.

Dato l’incredibile riscontro ottenuto sin dai primi giorni di costante attività, grazie soprattutto al “passaparola virtuale” offerto dal social network,  abbiamo iniziato a definire e predisporre la nostra iniziativa come strumento “aperto“, mutuando liberamente un termine informatico oggi in voga: ovvero un progetto in continua espansione ed evoluzione, del quale chiunque potesse usufruire per informarsi ma anche per contribuire, attraverso l’inserimento di memorie iconografiche o anedottiche private, alla progressiva costruzione dell’archivio digitale comune. In questo senso Facebook è lo strumento ideale: semplice, gratuito e diffuso; grazie ad esso, siamo riusciti a coinvolgere progressivamente una serie di lettori molto attivi e preparati che sono diventati immediatamente una componente imprescindibile della redazione stessa fino ad essere Soci Fondatori della neonata Associazione storico-culturale “Rimini Sparita” nonché co-autori del sito che state navigando.

Progressivamente, per affrontare in modo più qualificato e strutturato le collaborazioni istituzionali, il Consiglio Direttivo ha proposto (e l’Assemblea deliberato, in data 12 dicembre 2014) di registrare l’Associazione come ente senza fini di lucro, così da poter accogliere (e raccogliere) eventuali donazioni e contributi in modo maggiormente trasparente, propositivo e organizzato.