La storia di un aviatore riminese

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Primo Ghinelli

Un vuoto incolmabile, quello lasciato da un caro che scompare prematuramente, specialmente se a mancare è un giovane, che se ne è andato mentre faceva quello che amava, volare e morire in nome della patria.

Il racconto del fratello Enzo, che, visibilmente commosso, ci accompagna alla scoperta di questo eroe Riminese, che come tanti, non è finito su nessun libro di storia; tante le medaglie alle pareti e più in alto di tutti il suo ritratto in divisa.

Primo Ghinelli, classe 1921, nato a San Giuliano da una famiglia di ferrovieri, tradizione che non ha voluto seguire, appena gli anni lo permisero, fece l’ingresso in aeronautica.

“Aviatore, sergente pilota, prima su aerei da bombardamento poi l’ingresso nel 15° Stormo d’assalto, Medaglia d’argento al valore militare, alla memoria di Primo Ghinelli.

Capace ed ardito pilota d’apparecchio d’assalto, partecipava a numerose azioni di bombardamento e mitragliamento a bassa quota sul nemico infiltratosi nelle nostre retrovie.

Contribuiva in tal modo a fiaccare lo slancio offensivo dell’avversario e a provocarne la ritirata.

Sull’oasi di Gialo, circondata dai mezzi inglesi, si avventurava sul nemico ottenendo brillanti risultati, colpito da reazione contraerea, si manteneva sulla zona fino a compiuta missione.

Sulla via del ritorno, benché esausto per le ferite riportate, in un supremo epico sforzo si manteneva a contatto con il capo coppia finche, le forze non lo abbandonarono, cadde nell’Africa Settentrionale il 17 settembre 1942.

Il ministro Segretario di Stato agli affari della difesa Randolfo Pacciardi rilascia quindi il presente documento per attestare del conferito onorifico distintivo.

Roma, 16 novembre 1951″.

La salma di Primo fece ritorno, avvolta nel tricolore, a Rimini, dopo più di venti anni; ora riposa nel cimitero delle Celle nella tomba di famiglia, a lui è dedicata l’Aula Magna dell’istituto Leon Battista Alberti e una via a Rivazzurra, nei pressi dell’aeroporto.

Purtroppo con il tempo i ricordi sbiadiscono, la sua memoria è affidata a quella del fratello, sarebbe bello che qualcuno si ricordasse di questo ragazzo, morto lontano da casa poco più che ventenne, ricostruendo i fatti come sono accaduti, tramandando questa storia, fatta di ragazzi che come lui sono diventati uomini troppo in fretta, a coloro che verranno.

[Valentino Muccini]

3 Responses to "La storia di un aviatore riminese"
  1. CLELIA TONINI ha detto:

    La storia dell’aviatore Primo Ghinelli non è una storia sconosciuta, sicuramente per pochi non lo è affatto.
    Iolanda Borghini mi ha sempre narrato la storia dell’aviatore Primo e della sua tragica fine.
    Chi è Iolanda Borghini? La giovane donna in bicicletta dietro all’aviatore Primo nella fotografia.
    La loro storia d’amore mi ha sempre affascinato e commosso.
    Per Iolanda il suo aviatore è stato custodito nel suo cuore e nella sua anima fino agli ultimi giorni di vita!
    Clelia

    • Redazione ha detto:

      Salve Clelia, rigiriamo il Suo commento all’autore del brano, Valentino Muccini: Primo Ghinelli era il fratello del nonno di sua moglie.

      Grazie e a presto!

  2. Valentino Muccini ha detto:

    Posso confermare che la ragazza nella foto è la signora Jolanda, il fratello di Primo, Enzo Ghinelli mi ha parlato di lei dicendomi che era la “morosa”, volutamente non è stato inserito il nome per rispettare la privacy della signora.
    Per quello che riguarda la storia di Primo, il nostro, è stato un bel modo di ricordarlo, personalmente, sono certo che chi lo ha conosciuto lo ricorda con affetto, più per chi era che per quello che ha fatto.
    La redazione di Rimini Sparita, che ringrazio a nome mia e della famiglia, è in possesso di ulteriori foto che penso pubblicherà a breve.
    Grazie signora Clelia.

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