L’arzdôr

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L’arzdor è il rappresentante della famiglia colonica o, come si dice, il capo della famiglia.
Quindi esso ha molti doveri che non deve dimenticare. Ed il primo dovere è quello di mantenere la concordia in famiglia, perché nelle famiglie ove c’è unione vi è anche la pace e il benessere.
L’arzdor è come la macchina di un treno, che può trascinarsi dietro un’infinita di vagoni, purché questi vagoni siano bene legati ed uniti fra loro. Altrimenti la macchina dovrebbe andarsene da sola e non servirebbe a nulla.
Il padre, il fratello maggiore che fanno l’arzdor in casa, non devono credere d’essere i padroni assoluti e di poter fare e disfare come vogliono.
Ma in tutte le cose, in tutti gli affari, devono andare d’accordo coi figli, se sono giovani, e coi fratelli mettendoli, a parte di tutto e sentendo su tutti gli affari la loro opinione.
Perché quando un arzdor vuol fare tutto di sua testa ed in segreto, allora succede che nascono delle diffidenze negli altri, delle pretese, e così la concordia se ne va di casa e vi entra invece la discordia, e spesso, come sapete, colla discordia anche la miseria.
E voi dovete anche pensare che il vostro miglioramento, come vi abbiamo ripetuto tante volte, dipende dall’unione fra voi contadini.
Ma l’unione fra tutti i contadini sarà impossibile se questi non sapranno mantenere prima di tutto l’unione in famiglia.

da Il Foglietto dei contadini, a. III, n. 11, Rimini 2 novembre 1902

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