Misure vecchie e misure nuove

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Tavola delle misure (chiamato anche campione mensorio o abaco), 1544. Palazzo dell'Arengo, Rimini.

Tavola delle misure (chiamato anche campione mensorio o abaco), 1544. Palazzo dell’Arengo, Rimini.

L’avvento del XX secolo trovava il contadino riminese ancora tenacemente attaccato alle antiche unità di misura. Ci piace riportarvi quanto divulgava, nel 1901, il Foglietto dei contadini, una pubblicazione del Comizio agrario riminese per l’aggiornamento dei contadini (attivo fino al 1909).

 

Nelle nostre campagne sono ancora in uso le vecchie misure.
Crediamo quindi che sia utile fare il confronto dei vecchi pesi e misure più in uso nel Circondario di Rimini, colle misure nuove, ossia col sistema metrico decimale, affinchè i contadini possano meglio conoscere il giusto peso e la giusta misura.

Il braccio corrisponde a 63 centimetri. Il passetto di S. Arcangelo è di 62 centimetri.
Una canna corrisponde a 5 metri e 42 centimetri.
Una canna è composta di 10 piedi ed un piede è lungo 54 centimetri.
Il passo che serve a misurare la legna grossa, ha in generale questa misura: metri 1.81 di lunghezza, metri 1.81 di altezza e circa 1.30 od 1.40 di lunghezza. Il passo corrisponde a 4 metri cubi circa.
Un ettaro corrisponde a circa 3 tornature.
Una tornatura è composta di 100 tavole ossia di 100 canne quadrate e corrisponde a 29 are e 47 centiare. Un ettaro è composto di cento are.
Il sacco comune riminese è 175 litri circa, ossia un Ettolitro e 75 litri.
Una cassella contiene circa 44 litri, e una bernarda è di circa 15 litri.
La soma riminese è di 76 litri. Una barila è di 38 litri; il metro è di 19 litri.
Per l’olio abbiamo la libbra di 24 once e corrisponde a 754 grammi.
Una soma d’olio è di 100 libbre.
La libbra grossa usuale per la carne e pel pesce è di 500 grammi circa, ossia di mezzo chilo.
La libbra sottile si fa di circa 333 grammi, in modo che tre libbre facciano un chilo.

Noi abbiamo esposto questo ragguaglio affinchè i contadini che non lo conoscessero, possano difendere meglio il loro interesse. Ma se essi vorranno anche meglio fare il loro interesse, lascino le vecchie misure e adoperino le nuove, che sono molto più sicure, perchè solo le misure nuove sono verificate e garantite dal Governo.

Il Foglietto dei contadini, a. II, n. 6, giugno 1901.

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