Ruggero Baldini (1824-1904)

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Il busto di Ruggero Baldini

Ruggero Baldini nasce nel 1824 da Pio e Maria Belmonte Cima.

L’idea rivoluzionaria che ne caratterizzerà l’eredità morale (sia per l’economia di Rimini che per la storia balneare) nasce alla fine degli anni Trenta dell’Ottocento, quando assieme al fratello intuisce la possibilità di sfruttare adeguatamente il primo flusso di forestieri che si recano verso la spiaggia per godere della natura incontaminata e dei benefici offerti dal mare.
Intraprende un lungo viaggio lungo il Tirreno e sulla costa francese nel 1841-42, in qualità di presidente del Comitato comunale della marina, assieme al conte Carlo Spina per soppesare e valutare attentamente altre esperienze balneari ormai consolidate. Il viaggio offre una serie fondamentale di spunti, a seguito dei quali decide di applicare sostanziali modifiche al progetto della fondazione di un grande Stabilimento balneare nel centro dell’attuale marina di Rimini. Finalmente, quindi, il 30 luglio 1843 assieme al fratello Alessandro (1821-1891) e all’ex compagno di studi Dottor Claudio Tintori (1815-1891), avvia lo “Stabilimento Privilegiato dei Bagni di Mare” (dove “privilegiato” indica l’esclusiva, della durata di nove anni, del tratto di litorale tra Cesenatico e Cattolica). Il complesso consta di “sei camerini su palafitte: tre per i frequentatori di sesso maschile e tre per quelli di sesso femminile, collegati a terra da una passerella…”.
Lo Stabilimento appartiene a una società in accomandita, fondata nel 1842, con contratto triennale, dal dott. Claudio Tintori e dai fratelli Baldini. Legale: avv. Nicola Zavagli. I 2000 scudi romani necessari vengono presi in prestito dalla Cassa di Risparmio di Faenza, la cui cambiale viene firmata dalla madre dei Baldini e dal padre di Tintori, dott. Raffaele. Assume l’incarico della progettazione l’ingegner Nicola Barzanti.

Scrive Paolo Mantegazza nel 1839, nella prefazione della sua “Igiene della Bellezza” dedicata agli “amici riminesi”:

«…E al mio debito d’uomo permettere ancora ch’io unisca quello maggiore che vi è dovuto da tutta Italia, per avere voi elevato a istituzione cittadina quel grande Stabilimento di bagni marini, che è già il primo dell’Adriatico e potrà facilmente e presto essere fra i primi d’Italia. Coll’intelligenza e colla operosità vi avete fecondato il pensiero di due vostri egregi cittadini e patrioti, i conti Alessandro e Ruggero Baldini, e delle vostre spiagge di velluto avete fatto un convegno di delizie per quanti sono stanchi o malati dell’afa cittadina. Il vostro cielo, lieto e dilettoso, offre aure più miti del cielo mediterraneo alle figlie d’Eva che per aver troppo sentito hanno bisogno di ritemprare nell’onda salsa i loro languidi nervi. I vostri bagni, divenuti istituzione di una città, offrono salute e vigore a tutti, e presto, io son sicuro, le acque dolci portate dal paradiso dei vostri colli fin sul lembo del mare con romano ardimento daranno l’unico e nuovo esempio di un luogo, in cui sani e malati troveranno riunite tutte le forme di ginnastica e di cura che si possono attingere nell’onda dolce e nella marina…».

Purtroppo i tre giovani soci si ritirano dall’iniziativa dopo soli due anni, a causa dell’onerosa gestione dello Stabilimento che arreca sia un deficit finanziario ai fratelli Baldini sia uno “stallo” dell’offerta balneare locale (che verrà superato solo negli anni Settanta del XIX secolo con il rilancio della zona, sempre ad opera di Ruggero Baldini).
Nel 1847 crea, assieme al fratello Alessandro, l’Istituto di educazione gratuita per i figli del povero” a favore dell’infanzia cittadina indigente, sopravvissuto sino ad oggi con il nome di “Asilo Baldini”.
Valoroso patriota, Baldini combatte la Prima Guerra d’Indipendenza (1848) in difesa di Cornuda e Vicenza in qualità di “Comandante la Prima Compagnia del Secondo Battaglione”, meritandosi questa menzione: “Baldini Ruggero, Vicenza 20 maggio: Intrepido, rincuorò sempre i suoi, come a Cornuda”.

Nel 1855 si distingue per l’aiuto fornito ai bisognosi e ai malati, in qualità di membro della commissione municipale creata per fronteggiare l’epidemia urbana di colera.
Sposa la contessa Innocenza Felici il 7 gennaio 1858. Fonda a Rimini un’Associazione Costituzionale monarchica-liberale e copre la carica di Sindaco in diverse occasioni tra il 1874 e il 1888, impegnandosi e distinguendosi per la ricerca tesa allo sviluppo dell’economia e della comunità.

Ruggero Baldini muore l’8 ottobre 1904.

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