STATUTO
[Registrato presso l’Ufficio Territoriale di Rimini (TG3) il 10 Marzo 2016 al n. 1611 serie III]

ART. 1) DENOMINAZIONE

E’ costituita con gli scopi di cui all’art. 2) l’Associazione storica e culturale denominata “RIMINI SPARITA” (che nel presente documento verrà sempre denominata “l’Associazione”) con sede in Rimini, Via Battarra 19. Per fine l’Associazione promuove la valorizzazione delle risorse storiche, archeologiche e culturali sul territorio della Provincia di Rimini, in accordo con altre associazioni consimili. L’Associazione, in particolare, potrà svolgere attività di ricerca anche sul territorio dei Comuni di Santarcangelo di Romagna, Torriana, Poggio Berni, Bellaria Igea-Marina, Coriano, Montescudo, Montecolombo e sul territorio del Montefeltro.

ART. 2) SCOPI

L’Associazione ha lo scopo, in generale, di collaborare alla diffusione di informazioni e notizie nel campo dei beni culturali, storici ed archeologici; in particolare, di individuare, accertare, proteggere e valorizzare il patrimonio archeologico, monumentale, storico, archivistico, artistico e culturale della Provincia di Rimini e zone limitrofe, nell’ambito delle vigenti disposizioni in materia, utilizzando prettamente Internet e collaborando volontariamente con le autorità preposte.
L’Associazione non ha fini di lucro, è apolitica e apartitica e la partecipazione alle attività della stessa ha esclusivo carattere di volontariato.
Per la realizzazione dei suoi scopi, l’Associazione si propone di:
1) valorizzare, soprattutto attraverso la diffusione capillare e gratuita offerta dai nuovi media (Internet e Social Networks), la storia e la cultura della Città di Rimini, per renderle disponibili agli appassionati nel modo più economico e rapido possibile;
2) sensibilizzare l’opinione pubblica ai problemi riguardanti la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico, monumentale, storico, archivistico, artistico e culturale;
3) stimolare l’emanazione di norme legislative e provvedimenti amministrativi che abbiano lo scopo di proteggere ed aumentare il patrimonio storico, archeologico e culturale del territorio riminese;
4) collaborare con tutte le Associazioni, Fondazioni, Enti Pubblici e privati che perseguano gli stessi scopi in Italia ed all’estero;
e) collaborare con il Provveditorato agli Studi del Comune di Rimini per organizzare corsi destinati agli studenti più giovani (scuole elementari e medie) che abbiano come oggetto la conoscenza del dialetto autoctono e/o la storia della Città di Rimini, da illustrare attraverso corsi gratuiti, approfondimenti iconografici e/o qualsiasi altra iniziativa che che riguardi l’evoluzione del linguaggio, dei luoghi, delle arti e dei mestieri, nonché le trasformazioni socio-economiche e urbanistiche;
5) collaborare con Musei Civici, Antiquaria, Centri Culturali e Centri di ricerca del territorio della Provincia di Rimini e zone limitrofe per favorire la conoscenza, la partecipazione e la collaborazione dei cittadini alla tutela del patrimonio storico-culturale; 6) promuovere la collaborazione, da parte dell’Associazione, alla gestione di aree archeologiche e monumentali, assicurandone la valorizzazione e la tutela, sempre nell’ambito delle vigenti normative;
7) programmare iniziative di visita e divulgazione in campo storico, archeologico, artistico, monumentale e/o museale per residenti e turisti;
8) programmare – sotto la direzione e in accordo con la Soprintendenza per i Beni Archeologici, Monumentali e Archivistici – il controllo, la sorveglianza e la tutela del territorio agrario e urbano della Provincia di Rimini, per la salvaguardia di terreni, siti archeologici e strati antropici antichi che emergono nei lavori di scavo del suolo, siano essi di natura edilizia, agricola e infrastrutturale;
9) stimolare la partecipazione delle imprese private, industriali o commerciali, che vogliono legare la propria immagine allo sviluppo e risanamento di determinati Beni Culturali del Comune di Rimini e/o zone limitrofe;
10) promuovere o collaborare al rilevamento e alla stesura della mappa archeologica del territorio;
11) collaborare in eventuali scavi archeologici e campagne di ricerca poste in essere dagli organismi competenti; in particolare delle Soprintendenze per i Beni Archeologici della Regione Emilia-Romagna e della Regione Marche;
12) incentivare e promuovere la ricerca scientifica nel campo delle discipline che riguardano la Preistoria, la Protostoria e la Storia del territorio riminese;
13) promuovere la compilazione, la digitalizzazione, la pubblicazione e l’edizione (o la riedizione) di riviste, bollettini, notiziari, guide, monografie, relazioni di ricerca, materiale audiovisivo, fotografie e disegni, mostre ed esposizioni di interesse storico, archeologico e culturale;
14) collaborare attivamente, nell’ambito delle strutture pubbliche della Protezione Civile, per il salvataggio del patrimonio culturale danneggiato da calamità naturali;
15) promuovere e supportare le figure professionali locali nel campo delle discipline artistiche, storiche, archeologiche e culturali.

Art. 3) SOCI

Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro (senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione) che, condividendone lo spirito e gli ideali, intendono impegnarsi personalmente per il raggiungimento delle finalità previste dal presente Statuto.
Il rapporto associativo e le modalità associative sono volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo; pertanto la partecipazione alla vita associativa non potrà essere temporanea.
Le organizzazioni pubbliche e/o private partecipano nella persona di un loro rappresentante.
L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su richiesta dell’aspirante socio. Le domande diammissione a socio presentate da minorenni dovranno essere controfirmate dall’esercente la patria potestà. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

Tutti i soci hanno diritto di:
• partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
• partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e di eventuali regolamenti;
• godere dell’elettorato attivo e passivo per la nomina degli Organi Direttivi dell’Associazione.

I soci minorenni non hanno diritto di voto attivo e passivo, come meglio specificato nell’art. 16 del presente Statuto.
Gli associati hanno l’obbligo di osservare lo Statuto, di rispettare le decisioni degli Organi dell’Associazione e di corrispondere le quote associative. Tali quote non sono trasmissibili né rivalutabili.
La qualifica di socio non è temporanea e si perde per dimissioni volontarie, espulsione, decesso.
Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.
L’espulsione è prevista quando il socio non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto e di eventuali regolamenti, si renda moroso o ponga in essere comportamenti che provocano danni materiali o all’immagine dell’Associazione. L’espulsione è deliberata dal Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta dei suoi membri, e comunicata mediante lettera al socio interessato.
Contro il suddetto provvedimento il socio interessato può presentare ricorso entro 30 giorni dalla data di comunicazione dell’espulsione; il ricorso verrà esaminato dall’Assemblea nella prima riunione ordinaria.
La perdita, per qualsiasi caso, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione.
Il decesso del socio non conferisce agli eredi alcun diritto nell’ambito associativo.

ART. 4) ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Vicepresidente.

ART. 5)  ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea è costituita dai Soci, regolarmente iscritti e può essere ordinaria e straordinaria.
L’Assemblea ordinaria si deve riunire almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio, per informare e formare il programma delle attività e per votare ed eleggere le cariche sociali.
L’Assemblea straordinaria viene convocata quando se ne ravvede la necessità o su richiesta motivata di almeno un decimo degli iscritti. L’Assemblea dei Soci è valida in prima convocazione quando è presente la maggioranza dei Soci regolarmente iscritti; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, ovvero, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente; in caso entrambi siano assenti dal consigliere più anziano tra i presenti. Il Presidente dell’Assemblea nomina il Segretario verbalizzante.

ART. 6) CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di sei eletti nell’Assemblea dei Soci. Essi durano in carica due anni. Il Consiglio direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il vice-presidente e nomina il Presidente Onorario. Il Consiglio Direttivo si riunisce in via ordinaria ogni quattro mesi.

ART. 7) PRESIDENTE E VICEPRESIDENTE

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio. Egli potrà nominare avvocati, procuratori legali, arbitri e consulenti di qualsiasi specie. In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue mansioni sono svolte dal Vicepresidente. Il Presidente dell’Associazione ha potere di firma su tutti gli atti ufficiali e sociali. La carica di Presidente dura due anni ed è incompatibile con le altre cariche dell’Associazione.

ART. 8)   PROVENTI E PATRIMONIO

I proventi dell’Associazione sono costituiti:

a) dalle quote dei Soci;
b) da lasciti, donazioni, contributi dei Soci, di privati, dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche e private finalizzate esclusivamente al sostegno delle attività scientifiche e culturali dell’associazione;
c) da rimborsi derivanti da eventuali convenzioni;
d) dai proventi eventualmente conseguiti dall’Associazione nello svolgimento di attività occasionali di natura commerciale, comunque svolte per il perseguimento o a supporto delle attività istituzionali.

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie.

L’anno sociale e l’esercizio finanziario vanno dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il rendiconto economico finanziario, oltre a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione, con distinzione tra quella attinente all’attività istituzionale e quella relativa alle attività direttamente connesse, deve contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti.

ART. 9) SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci su proposta del Consiglio Direttivo, la quale nominerà anche i liquidatori. Il patrimonio residuo sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative con finalità analoghe.

ART. 10) DISPOSIZIONI FINALI

La decisione su qualsiasi controversia che potesse sorgere tra gli associati, o tra costoro e l’associazione o gli organi della stessa, eccetto quelle che per legge non sono compromissibili con arbitri, sarà deferita al giudizio di tre arbitri, di cui due da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti, ed il terzo di comune accordo. In caso di mancato accordo, il Consiglio Direttivo incaricherà il presidente del tribunale ove ha sede l’associazione di eseguire la nomina del terzo arbitro.

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

Letto, confermato e sottoscritto in Rimini, 10 marzo 2016